09/05/2009

ciao

ecco è finita la tua agonia……. ciao nella

una persona cara o un caro amico che se ne va mi lascia sempre un grande vuoto e un forte senso di impotenza verso la morte e verso la malattia che l’ha portato via.

ora ho un posto lasciato libero, un posto che nessuno potrà più occupare.

08/02/2009

chiusi in una bara al buio

 coma.jpg

  

povera Eluana,

tutti sappiamo chi è e tanto se ne parla, si sono creati movimenti e troppi hanno qualcosa da dire, il papa, il capo dello stato, i politici, la popolazione e io.

veramente io non voglio parlare di Eluana, troppo se ne parla, più che altro rifletto, penso a mia cognata, anche lei in una simile situazione….. è come il mio furgone, lo alimento, ci metto il gasolio e lui va, ma non mi parla, non mi porta a casa da solo, quando si rompe lo riparo e lui riprende ad andare.

lo so è un paragone schifoso ma funziona così.

adesso, una persona a me cara, è in coma vegetativo persistente e mi chiedo se è giusto, mi domando se i medici prima di riparare il corpo non si fossero chiesti se meritava farlo, se era utile tenerla un mese in terapia intensiva per salvare il corpo quando il cervello era già morto.

questo non capisco.

ora la vado a trovare, sbadiglia, ogni tanto apre un occhio, a volte anche tutti e due e ogni tanto qualche attacco epilettico la fa muovere un po.

gli parlo e la carezzo, anche se in cuor mio so che non serve a niente, è viva solo perché è alimentata da una macchina.

quando il cervello rimane senza ossigeno muore ma il corpo non sempre ha questa fortuna e così, per evitare che anche lui muoia, abbiamo pensato bene di alimentarlo automaticamente, senza ricordarci che non è lui che ci dice che ha fame, siamo noi che pensiamo la abbia.

però se, e dico se, se l’anima esiste ha sede nel corpo ma, una persona muore quando muore il cervello o quando smette di battere il cuore?

dovesse mai accadere che io non potrò più pensare e provare emozioni, VOGLIO essere lasciato morire anche se il corpo è sano.

voglio essere lasciato morire perché penso che, se per caso avessi un’anima, non mi piacerebbe tenerla prigioniera di un involucro privo di stimoli ed emozioni, la mia anima, senza conoscenze, non si evolverebbe più.

sarebbe come essere sepolti vivi, già la stessa identica cosa…...

chiusi vivi, in uno stato di incoscienza, dentro una bara al buio sotto due metri di terra con una bellissima pietra sopra e l’anima aggrappata ad un cuore che batte, batte, batte, batte………..

poi se penso alle persone che mi sono vicine…. ma questo è un altro discorso.

baci!

29/11/2008

Il mio autunno infinito

 

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il tempo passa ma dentro di me sento l’autunno e, come un albero nudo ed isolato, respiro solitudine.

 

immobile come un pioppo, le cui foglie, piccoli tasselli di me, una volta volteggianti perché sospinte da un vento entusiasta, ora precipitano disordinatamente al suolo come lastre di piombo, facendo giungere, in questa soleggiata giornata autunnale, un rombo silenzioso alle mie orecchie.

 

vedo il sole, ne sento il calore ma, se il cielo fosse plumbeo e piovoso, sarei a mio agio.

 

questa parte della mia vita è uno scuro autunno, una stagione che sembra non sia mai cambiata dall’anno scorso, non ci sono state inverno primavera ed estate, solo un infinito grigio autunno.

 

l’autunno è colorato e, se il mio cuore non fosse così grigio, potrei ammirare le rosse foglie dell’acero, l’oro e l’arancio dei larici, il verde scuro degli abeti…….

 

vorrei scappare dalle preoccupazioni, dalle responsabilità, dalla negatività e, non riuscendoci, mi isolo nel nulla.


la natura si addormenterà sapendo che presto, al risveglio, affronterà un nuovo anno pieno di aria frizzante e sorrisi e lo accoglierà con serenità.

 

io mi aspetto un altro inquieto autunno.