08/02/2009

chiusi in una bara al buio

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povera Eluana,

tutti sappiamo chi è e tanto se ne parla, si sono creati movimenti e troppi hanno qualcosa da dire, il papa, il capo dello stato, i politici, la popolazione e io.

veramente io non voglio parlare di Eluana, troppo se ne parla, più che altro rifletto, penso a mia cognata, anche lei in una simile situazione….. è come il mio furgone, lo alimento, ci metto il gasolio e lui va, ma non mi parla, non mi porta a casa da solo, quando si rompe lo riparo e lui riprende ad andare.

lo so è un paragone schifoso ma funziona così.

adesso, una persona a me cara, è in coma vegetativo persistente e mi chiedo se è giusto, mi domando se i medici prima di riparare il corpo non si fossero chiesti se meritava farlo, se era utile tenerla un mese in terapia intensiva per salvare il corpo quando il cervello era già morto.

questo non capisco.

ora la vado a trovare, sbadiglia, ogni tanto apre un occhio, a volte anche tutti e due e ogni tanto qualche attacco epilettico la fa muovere un po.

gli parlo e la carezzo, anche se in cuor mio so che non serve a niente, è viva solo perché è alimentata da una macchina.

quando il cervello rimane senza ossigeno muore ma il corpo non sempre ha questa fortuna e così, per evitare che anche lui muoia, abbiamo pensato bene di alimentarlo automaticamente, senza ricordarci che non è lui che ci dice che ha fame, siamo noi che pensiamo la abbia.

però se, e dico se, se l’anima esiste ha sede nel corpo ma, una persona muore quando muore il cervello o quando smette di battere il cuore?

dovesse mai accadere che io non potrò più pensare e provare emozioni, VOGLIO essere lasciato morire anche se il corpo è sano.

voglio essere lasciato morire perché penso che, se per caso avessi un’anima, non mi piacerebbe tenerla prigioniera di un involucro privo di stimoli ed emozioni, la mia anima, senza conoscenze, non si evolverebbe più.

sarebbe come essere sepolti vivi, già la stessa identica cosa…...

chiusi vivi, in uno stato di incoscienza, dentro una bara al buio sotto due metri di terra con una bellissima pietra sopra e l’anima aggrappata ad un cuore che batte, batte, batte, batte………..

poi se penso alle persone che mi sono vicine…. ma questo è un altro discorso.

baci!

Commenti

è un post molto forte e io sono d'accordo con te, Che vita è se non provo emozioni, se non posso baciare o parlare con chi amo, se il mio corpo è solo un involucro vuoto ? é tremendo avere la responsabilità sulla vita di un'altra persona, non so come mi comporterei, penso solo al profondo dolore di questo padre e piango con lui. vorrei solo che questo povero corpo fosse rispettato e potesse trovare finalmente la pace.

Scritto da: cenrentola | 08/02/2009

Ciao Mauro, tornato da una settimana
piena di tante belle cose che ho fatto in
Sicilia.

Buona settimana da Giuseppe.

Scritto da: pulvigiu | 09/02/2009

un corpo divenuto una bara....
Sono d'accordo con questo paragone che è il medesimo suscitato in me dalla vicenda Eluana..
L'anima urla e si dibatte per essere finalmente svincolata da un mezzo ormai inutilizzabile, terribile..
Facciamoci sentire affinchè la nostra vita e la nostra possibilità di scelta rimanga inalterata...

Scritto da: vagabondand3 | 15/02/2009

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Scritto da: Zoredunira | 21/08/2010

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Scritto da: Bufeloporigu | 01/09/2010

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